COME TROVARE UN PREZIOSO ALLEATO IN QUESTI TEMPI DIFFICILI

Le boules leggere e sofisticate della collana IVY ci accompagnano in un flusso di pensieri che ha inizio con la storia di Charlie Brown e la sua ansia fino ad arrivare ad una soluzione vincente per combattere alcune delle nostre travagliate lotte quotidiane. Non è certo un'epoca d'oro la nostra, ma con l’alleato giusto potremmo renderla migliore.

Guardate quegli scarabocchi che gironzolano per la testa di Charlie Brown, conferendogli un aspetto perennemente stressato. Charlie è sempre preoccupato per qualcosa: la sua squadra di baseball, i suoi voti a scuola, la sua solitudine, il suo bizzarro cane di nome Snoopy. State osservando il bambino di otto anni più coscienzioso della storia del fumetto, costantemente impegnato ad evitare tutti i problemi possibili ed immaginabili. D’altronde, ‘preoccupare’ deriva proprio dal latino praeoccupare, ‘prevenire’. Se da una parte essere agitati e logorati dall’ansia non sono stati d’animo comunemente associati all’adolescenza, nel momento in cui si entra nell’età adulta vengono considerati degli effetti collaterali assolutamente comuni.

È difficile non essere ansiosi in questi tempi difficili che stiamo vivendo: i pericoli che abbiamo imparato ad affrontare e le sfide geopolitiche a cui assistiamo impotenti ogni giorno non contribuiscono certo a farci dormire sonni tranquilli.

La parola ‘preoccupazione’ viene dall’antico termine 'wyrgan' (uccidere, strangolare), quindi essere preoccupato ha a che fare con l’essere strangolato da un animale o da qualcuno.

Il dizionario inglese Oxford, all’inizio del XIX secolo, definì la “preoccupazione” come ‘uno stato mentale disturbato emergente dai vari problemi e angosce che affliggono l’esistenza’. Stiamo parlando di un’epoca in cui la preoccupazione e l’insoddisfazione erano considerate estremamente debilitanti, e cedere a questi sentimenti era visto come un atto altamente irresponsabile.

Nemmeno un secolo dopo questa definizione, lo stato di preoccupazione si fuse con una nuova patologia studiata dalla medicina dell’epoca: l’ansia, che è oggi tra i disturbi emotivi più frequentemente diagnosticati.

Spesso, quando sono ansiosa, ho l’incontrollabile necessità di giocare con qualcosa tra le mie mani.

Quando Laura, la fondatrice di Nanis Italian Jewels, mi raccontò di come sentisse il bisogno di creare con le sue mani le sue creazioni, pensai a quanto gratificante e calmante potesse essere toccare questi gioielli dalle forme rotondeggianti. Come un rosario tra le mani di un monaco, o come sfere Boading cinesi antistress in oro 18kt, la collana IVY scivola armoniosamente tra le dita, adagiandosi delicatamente al collo.
Indossando questa collana preziosa, vi sentite subito in pace con voi stessi, sia che stiate partecipando ad un incontro di lavoro o ad una cena romantica.
Possedere una collana IVY significa entrare all’interno del mondo dei gioielli, inventandolo e rielaborandolo a modo proprio. Può diventare un choker, oppure è possibile indossarla a lariat (a Y), oppure ancora a chanel, per un tocco di eleganza in più. Essendo così versatile, IVY è un gioiello per molte occasioni, cosa che rende questa collana in oro anche una preziosa tecnica antistress. Una volta superato il mantra “non so quale gioiello abbinare a questo outfit”, rimane infatti la certezza della perfetta trasversalità di questa collana, che diventa un alleato vincente per viaggiare senza stress o per qualsiasi appuntamento.

Un gioiello Nanis può davvero farvi sentire soddisfatti.

La soddisfazione, è vero, è un’emozione inaffidabile. Tende a congedarsi senza preavviso, lasciandoci da soli a combattere i desideri e le insoddisfazioni che ci tormentano. E quando se ne va, la possibilità di accettare quello che abbiamo o quello che siamo sembra del tutto improbabile. Ma poi si insinua di nuovo nelle nostre vite, nel silenzio di un cielo mattutino, quando siamo con gli amici, o sgranocchiando delle patatine in riva al mare, o ancora quando stiamo portando a termine un progetto, e per un momento ci sembra che la vita sia davvero perfetta così com’è. Anche regalarsi un gioiello può avere questo effetto.

Cosa vi fa sentire veramente al sicuro in un mondo pieno di pericoli? Cosa vi libera dall’ansia di un presente incerto e di un futuro che non è sempre facile da immaginare? Forse mangiare un gelato o infilarvi sotto ad una coperta. Coccolare il cane. Stare con chi amiamo. Gli oggetti e i rituali di cui ci avvaliamo per calmarci nei momenti di disagio o di preoccupazione ci offrono un rifugio, anche se temporaneo.
Quindi, lasciate scorrere IVY tra le vostre mani, indossatela, guardatevi allo specchio, risplendete e sentitevi bene.

Anche questa leggera ed elegante collana, quasi come un amuleto moderno, può darvi conforto, facendovi sentire protetti o al sicuro con voi stessi. D’altronde la parola latina confortare significa sì cercare conforto, ma anche, allo stesso tempo, rafforzare. Possedere e indossare un gioiello non è una debolezza: può essere invece un modo per ammettere che qualcosa manca e che abbiamo bisogno di tornare indietro per andare avanti. Da questo punto di vista, cercare conforto è un gesto che dimostra vulnerabilità, ma anche molto, molto coraggio.

La cosiddetta “catastrofizzazione” - la tendenza a vedere sempre il peggior sviluppo possibile di una situazione – può essere controproducente per noi, ma a volte preoccuparci dei nostri problemi è un processo che richiede immaginazione e spirito critico. Afferrare il problema tra i denti ed esaminarlo da tutte le angolazioni per evitare delle sorprese, ci permette di focalizzarci su nuove idee e di considerare in modo diverso quelle che abbiamo già.

Anche escogitare un modo personale per trovare conforto, ad esempio in un gioiello o nella bellezza di un momento speciale, diventa uno stratagemma vincente per sabotare l’ansia quotidiana. Avete già addosso la vostra IVY? Perché no?

Forse potremmo accettare alcune delle nostre preoccupazioni in modo più pacifico. Dopo tutto, non sono tutte uguali.